Advertising

Criteri di Microsoft Advertising

Linee guida per i testi

14 febbraio 2022

Lingua dell’annuncio

  • La lingua utilizzata nell’annuncio deve essere adatta al mercato in cui viene pubblicato.
  • La lingua dell’annuncio e/o i risultati di ricerca devono corrispondere alla lingua della pagina.
  • Di norma, le pagine di destinazione devono essere nella lingua/nelle lingue del mercato di riferimento.
  • Parole in lingue straniere sono consentite laddove il loro uso è comune nella lingua locale. Ad esempio, nelle aree geografiche anglofone, sono consentite le seguenti parole straniere: résumé, faux, burrito, café, fiancé, cliché, curriculum vitae, Zeitgeist.
  • La pagina di destinazione deve essere chiara e comprensibile per l’utente medio del mercato di destinazione.

restrizioni nazionali

Croazia
  • Nell’annuncio e nella pagina di destinazione, le informazioni essenziali sui prodotti offerti ai consumatori devono essere scritte in lingua croata e caratteri latini. Tali informazioni includono:  
    • Le caratteristiche fondamentali del prodotto che servono al cliente affinché possa prendere una decisione di acquisto, fra cui nome, tipo e modello del prodotto, nome con cui il prodotto viene venduto, composizione, caratteristiche e specifiche tecniche del prodotto. 
    • Nome e sede legale del produttore o importatore residente in Unione europea. 

Maiuscole

  • Gli annunci devono fare un uso delle maiuscole adeguato e corretto dal punto di vista grammaticale.
  • I nomi propri dovrebbero essere scritti con lettera maiuscola ove richiesto. Ad esempio, “Acquista formaggio cheddar importato dell’Inghilterra.”
  • L’uso delle maiuscole deve essere coerente. Ad esempio, è possibile usare maiuscole per la maggior parte delle parole, oppure usare minuscole per la maggior parte delle parole, oppure usare le maiuscole per la prima lettera di ogni parola.
  • Gli annunci non devono fare un uso di maiuscole eccessivo o casuale, come GRANDE SVENDITA o FanTasTico.
  • I titoli devono presentare la maggior parte delle parole con iniziale maiuscola nei mercati di lingua inglese. I titoli devono presentare la maggior parte delle parole con iniziale minuscola nei mercati di lingua tedesca, francese, spagnola, italiana e olandese. Le descrizioni devono contenere parole con prima lettera minuscola.
  • Sono consentiti gli acronimi validi e i nomi dei marchi degli inserzionisti che sono registrati con tutte le lettere maiuscole.

Grammatica, punteggiatura e ortografia

  • La grammatica e l’ortografia devono essere corrette a meno che l’uso di grammatica e ortografie errate non faccia parte del branding aziendale o del prodotto.
  • Nel testo dell’annuncio è consentito l’uso di un punto esclamativo o di domanda per frase.

RICERCA

  • Verifica che il testo dinamico, come quello impiegato per {keyword}, {param2} e {param3} non generi errori di grammatica nel titolo dell’annuncio o nel testo dell’annuncio.
  • L’ortografia del testo dinamico, come quello usato per {keyword}, {param2} e {param3}, deve essere corretta.
    • Se fai un’offerta su parole chiave con errori di ortografia, non usarle in gruppi di annunci che contengono testo dinamico {keyword}.

Simboli, caratteri speciali e abbreviazioni

  • Utilizza numeri, lettere e simboli in modo da rispecchiare il linguaggio normale.
  • È consentito un solo prezzo o % per annuncio. Ciò include sconti e riduzioni di prezzo, come Sconto del 25% 50%! oppure $99,99 $89,99 $79,99!
  • Non è consentito l’uso di caratteri non alfanumerici consecutivi. Ad esempio, “TV - Solo $5,95/mese!!!”
  • Non è consentito l’uso di corsivo, apici, pedici o di altri caratteri aumentati o ridimensionati.
  • Non è consentito l’uso del simbolo del marchio ™ o del simbolo di copyright ® nel titolo dell’annuncio o nel testo dell’annuncio a meno che il marchio non sia già registrato o nella fase di richiesta di registrazione. Per ulteriori informazioni, consultare i criteri per la proprietà intellettuale.
  • Non è consentito l’uso nel testo dell'annuncio di simboli non usati nella lingua dell’annuncio. Ad esempio, non è consentito l’uso dei seguenti tipi di simboli e caratteri nel titolo dell’annuncio, nel testo dell’annuncio o nell’elenco di parole chiave:
    • Wingdings, dingbat, frecce, elenchi puntati o altri simboli usati per attirare l’attenzione su un annuncio.
    • Simboli matematici come <, >, =
    • Emoticon
    • Blocchi come ▉ o ▃
    • Accenti o caratteri specifici di lingue diverse da quelle abilitate per il mercato/i mercati di destinazione dell’annuncio. Ad esempio, ~, ^, o ç non sarebbero consentiti nel mercato degli USA.
    • Simboli non necessari quali @, }{,][, ¤, § ‗
  • È possibile usare versioni abbreviate o ridotte di parole se rispecchiano l’uso comune e si trovano nel contesto diretto del prodotto o servizio pubblicizzato. Ad esempio:
    • Settimana può essere scritta come sett. (con un punto).
    • Si può usare la parola “foto” anziché “fotografie”.
    • Si può usare una e commerciale (&) al posto di “e”.
    • Il simbolo del cancelletto (#) può essere usato al posto di “numero”.
    • Il segno percentuale (%) può essere usato al posto di “percento”.
    • Una X o una x possono essere usate al posto di “volte” o “per”: ad esempio, “5x più veloce” oppure “veicolo 4x4”.
    • Il segno più (+) può essere usato al posto di “più”.
    • Un asterisco (*) può essere usato per indicare le stelle della categoria di viaggio: ad esempio “hotel 4*”.

Limiti del numero di parole e di caratteri

RICERCA

  • Numero di parole minimo. Nel titolo e nel testo descrittivo è necessario un totale combinato di almeno 3 parole.
  • Limiti del numero di caratteri. Se il titolo, il testo dell'annuncio o l'URL di destinazione supera determinati limiti nel numero di caratteri, verrà visualizzato un messaggio di errore. I limiti del numero di caratteri vengono calcolati includendo il testo dinamico.  Per ulteriori informazioni sui limiti del numero di caratteri, visita la nostra pagina della guida.

Caratteri degli URL

Gli URL visualizzati e gli URL finali possono contenere solamente caratteri latini e ASCII e non possono contenere accenti o segni diacritici. Gli URL visualizzati e finali contenenti caratteri non latini (come ad esempio caratteri cinesi o russi) e caratteri latini con accenti e segni diacritici (ad esempio http://contosé.com) verranno rifiutati.

RICERCA

Tipi di URL

  • URL visualizzato: l’indirizzo della pagina Web che appare nel testo dell’annuncio.
  • URL finale: La versione aggiornata dell’indirizzo URL della pagina del sito Web a cui le persone accedono facendo clic sul tuo annuncio da un desktop o da un computer portatile.
  • URL di monitoraggio: l’indirizzo che ti consente di monitorare il rendimento.
  • URL della pagina di destinazione: l’indirizzo della pagina Web finale in cui arrivano gli utenti dopo avere fatto clic su un annuncio.

URL finale e della pagina di destinazione

L’URL finale deve funzionare correttamente e condurre a un solo sito Web funzionante. Non può collegarsi a un indirizzo e-mail o a un file né reindirizzare a una pagina con codice di stato 404 o 4xx. Il crawler di Microsoft Advertising non deve essere bloccato dal tuo sito Web. Inoltre, non sono consentiti i caratteri e gli indirizzi IP non standard.

Illustrazione dell'URL visualizzato di un annuncio che rimanda a un URL di destinazione. Illustrazione di un annuncio che rimanda a un URL di destinazione che funziona correttamente e si risolve in un unico sito Web funzionante. Illustrazione di un annuncio che rimanda a un indirizzo e-mail, file o pagina con un codice di stato 404 o 4xx.

URL visualizzato

  • L’URL finale determina l’URL visualizzato; è tuttavia possibile aggiungere sottocartelle di contenuti pertinenti.
  • Gli URL visualizzati in un singolo gruppo di annunci devono usare lo stesso dominio URL di primo livello. Ad esempio, il gruppo di annunci può mostrare URL visualizzati con più cartelle, come Microsoft.com/Office e Microsoft.com/Skype, ma non può mostrare URL visualizzati con diversi domini di primo livello, come Microsoft.com e Contoso.com.

Mancata corrispondenza degli URL

  • L’URL visualizzato deve corrispondere all’URL della pagina di destinazione.
  • Se viene utilizzato un modello di monitoraggio per reindirizzare l’utente, il dominio e il contenuto dell’URL della pagina di destinazione devono corrispondere al dominio e al contenuto dell’URL finale.
Illustrazione di annunci e URL visualizzati collegati all'URL di una pagina di destinazione diversa.

Mancata corrispondenza degli URL accettabile

Gli URL visualizzati e della pagina di destinazione non corrispondenti sono accettabili limitatamente alle seguenti circostanze.

  • URL di monitoraggio impiegati per scopi di monitoraggio legittimi con reindirizzamenti. Gli URL finali con reindirizzamenti che non corrispondono agli URL visualizzati sono accettabili purché il dominio di livello superiore dell’URL visualizzato e il dominio di livello superiore dell’URL della pagina di destinazione corrispondano.
    • Approvato
      • URL visualizzato: www.contoso.com/shoe
      • URL finale: contoso.com/Search?p=shoes...
      • URL della pagina di destinazione: contoso.com/Search?p=shoes...
  • Deep link descrittivi. I sottodomini o le cartelle possono essere usati nell’URL visualizzato per scopi descrittivi pur non corrispondendo al sottodominio o alle cartelle dell’URL della pagina di visualizzazione, purché la corrispondenza di dominio di primo livello e quella del sottodominio o della cartella descriva adeguatamente la parte del sito in cui arriveranno gli utenti.
    • Approvato
      • URL visualizzato: www.contoso.com
      • URL finale: contosotracking.com/...
      • URL della pagina di destinazione: www.contoso.com
  • Siti di hosting. Può essere consentito l’uso di un URL visualizzato descrittivo che non corrisponde con l’URL della pagina di destinazione per i domini ospitati. Se si ritiene di avere un caso d’uso legittimo che rientra in questa categoria, è possibile richiedere il rifiuto.
    • Approvato
      • URL visualizzato: www.contoso.com
      • URL finale: contoso2.hosted-domain.com
      • URL della pagina di destinazione: contoso2.hosted-domain.com
  • Considerazioni sul marchio. Può essere consentito l’uso di un URL visualizzato che non corrisponde all’URL della pagina di destinazione per scopi di considerazioni sul marchio. Ad esempio, il marchio di un noto prodotto può essere usato come URL visualizzato per indirizzare gli utenti verso il portale di vendita generico del proprietario del prodotto. Se si ritiene di avere un caso d’uso legittimo che rientra in questa categoria, è possibile richiedere il rifiuto.
    • Approvato
      • URL visualizzato: office.microsoft.com
      • URL finale: products.microsoft.com/?office...
      • URL della pagina di destinazione: products.microsoft.com/?office...

Funzionalità degli annunci

  • Non è consentito l’uso di contenuto personalizzato.
    • Gli annunci non possono contenere tecniche di messaggi e immagini (inclusi primi piani) che diano all’utente l’impressione di interagire specificamente con la persona/le persone evidenziate nella campagna.
    • All’interno di un annuncio o di una pagina di destinazione non sono consentiti riferimenti espressamente rivolti ai clienti di un determinato marchio, nel tentativo di invogliarli a fare clic sull’annuncio (ad esempio: “Attenzione utenti di Bing”).
    • Gli annunci non possono dare l’impressione che si sappia qualcosa di personale sull’utente.
  • Il contenuto all’interno di immagini e video deve seguire e rispettare i criteri di Microsoft Advertising. Ad esempio, il testo o i simboli contenuti in un’immagine non devono incitare all’odio.
  • È severamente vietato l’uso di:
    • Funzionalità non predittive o che non visualizzano un’esperienza/un risultato previsti.
    • Qualsiasi elemento progettato per generare un clic senza informazioni o contenuti pertinenti alla destinazione.
    • Contenuti considerati clickbait, caratterizzati ad esempio da un linguaggio o da immagini ingannevoli, sensazionalizzati o scioccanti.
    • Meccanismi e/o animazioni per catturare l’attenzione con il solo scopo di distrarre l’utente. Alcuni esempi sono: lampeggiamento rapido e ripetitivo, tecniche stroboscopiche o lampeggianti e GIF animate.
    • Immagini, parole o frasi inclusi al solo scopo di attrarre l'attenzione dell'utente e aumentare i clic. Alcuni esempi possono essere: “segui questo strano consiglio”, “1 modo per...”, “elimina il grasso addominale”, “non acquistare l’assicurazione auto”, “il tuo assicuratore auto odierà questo”, “usa questo metodo rivoluzionario...”, ecc.
    • Metodi per far sembrare che la pagina di destinazione dell’annuncio abbia un guasto o un problema di funzionamento o quant'altro si possa considerare normale su una pagina Web.
    • Impatto sul rendimento: Impatto generale su rendimento, affidabilità e qualità dell’esperienza informatica dell’utente (ad es. rendimento basso del computer, danneggiamento del sistema operativo o altri problemi).
    • Funzionalità come icone di chiusura inattive all’interno dell’annuncio o nella pagina di destinazione che non attivano il comportamento previsto. Nella pagina di destinazione, le esperienze utente dinamiche all’interno di un annuncio devono produrre un risultato prevedibile e appropriato.
      • Alcuni esempi sono: se un utente è in grado di selezionare uno Stato specifico (come Washington) da un elenco a discesa in un annuncio, l’esperienza pagina di destinazione dovrà rispecchiare la scelta dell’utente (come tassi ipotecari specifici per lo Stato di Washington), immagini statiche di pulsanti di opzione, testo sottolineato che sembra essere un hyperlink ma non è eseguibile, oppure caselle di selezione o menu a discesa inattivi.
    • Richiedere agli utenti di immettere informazioni personali (ad es. nome, indirizzo e-mail, numero di telefono) per visualizzare informazioni all’interno dell’annuncio o della pagina di destinazione.
    • Tali divieti non si applicano alle informazioni non personali quali codici CAP o la città/regione di un utente per scopi di targeting degli annunci.

VISUALIZZAZIONE

È severamente vietato l’uso di quanto segue:

  • I servizi che includono verifiche annunci (come IAS, DoubleVerify e Moat) e studi del marchio (come comScore, Nielsen e Survata) e che si avvalgono di wrapper per sostituire un annuncio con uno nuovo devono assicurarsi che l’annuncio sostitutivo sia conforme a tutti i criteri.
    • Non è consentito pubblicare un annuncio vuoto o da 1x1 pixel.
    • Non sono consentiti annunci senza marchio (come gli annunci cloud DoubleVerify).