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Criteri di Microsoft Advertising

Criteri di proprietà intellettuale

14 febbraio 2022

È responsabilità di ogni inserzionista garantire che le parole chiave che usa e il contenuto dei propri annunci, inclusi i marchi e i loghi, non violino i diritti di proprietà intellettuale di terzi. Microsoft prende molto seriamente le accuse di violazione del marchio. Per maggiori dettagli relativi ai marchi, al copyright, alle merci contraffatte e alle modalità di presentazione di un reclamo, consultare i criteri di proprietà intellettuale di Microsoft.

Definizioni

Termine(i)
Descrizione
Criteri anti-contraffazione
Riguarda i beni reali pubblicizzati su un sito
Marchio
Riguarda il marchio utilizzato nel testo dell’annuncio o nelle parole chiave
Contraffatte
Merci che imitano le caratteristiche di un marchio aziendale registrato
Merci usurpative
Merci che sono una copia del prodotto originale (come musica, film, software)

Proprietario del marchio

Ove ritenga che il suo marchio sia utilizzato in modo improprio nel testo di un annuncio, il proprietario del marchio dovrà per prima cosa contattare direttamente l’inserzionista per risolvere il problema. Se non fosse soddisfatto dell’esito, il proprietario potrà anche contattare Microsoft compilando il modulo per reclami relativi alla proprietà intellettuale per il relativo mercato e selezionando l’opzione “Uso non autorizzato del marchio nel testo dell’annuncio”. Per ulteriori informazioni, consultare la sezione “Indagini sulla violazione del marchio” più avanti.

Microsoft non è un mediatore. Di conseguenza, Microsoft invita i proprietari dei marchi interessati a contattare direttamente gli inserzionisti che ritengono stiano usando marchi senza la necessaria autorizzazione.

Indagini sulla violazione del marchio

Microsoft indagherà sui reclami relativi alla violazione del marchio nel testo di un annuncio online e, dopo avere ricevuto tutte le informazioni necessarie, adotterà le misure del caso. L’indagine è volta ad assicurare la qualità e l’accuratezza dei risultati pubblicitari e ad aiutare gli utenti a evitare equivoci.

Microsoft consente l’equo utilizzo dei marchi nei testi degli annunci, come ad esempio:

  • Uso di un marchio da parte di un rivenditore di merci o servizi autentici.
  • Siti Web informativi su merci o servizi rappresentati dal marchio, come le recensioni dei prodotti.
  • Uso di un termine nell’accezione comune prevista dal dizionario.
  • Pubblicità comparativa (con restrizioni).
Hong Kong

Indagini su annunci e parole chiave

Oltre alle indagini sulla violazione del marchio, per i suddetti mercati Microsoft indagherà anche sui reclami relativi alla violazione del marchio nell'uso di parole chiave dopo avere ricevuto tutte le informazioni necessarie tramite il Modulo per reclami relativi alla proprietà intellettuale. Gli inserzionisti non possono fare offerte su parole chiave che contengono, o usare nel contenuto degli annunci, termini che potrebbero violare marchi di terzi o che potrebbero essere illegali o violare diritti di terzi.

L’utilizzo di un marchio di terze parti può essere consentito nel caso in cui l'uso sia veritiero e lecito. Per esempio:

  • Se il sito Web dell'inserzionista fornisce informazioni, come ad esempio recensioni di prodotti, relative a merci o servizi rappresentati dal marchio, e l’offerta principale non è un prodotto o un servizio concorrente delle merci o dei servizi rappresentati dal marchio.
  • Se l'inserzionista sta chiaramente utilizzando l’accezione ordinaria del termine prevista dal dizionario, e l’offerta principale non è un prodotto o un servizio concorrente delle merci o dei servizi rappresentati dal marchio.
  • Se l'inserzionista è un rivenditore che sul proprio sito Web vende merci o servizi autentici distribuiti dal marchio.

Tutti gli altri mercati devono presentare reclamo sull'uso di un marchio nel testo di un annuncio utilizzando il modulo per reclami relativi alla proprietà intellettuale.

Criteri anti-contraffazione

Microsoft vieta di pubblicizzare merci contraffatte sul proprio network pubblicitario. La merce contraffatta copia senza autorizzazione il marchio e/o le caratteristiche distintive di un prodotto al fine di passare per il prodotto autentico o promuovere una replica o un’imitazione pressoché identica del prodotto originale. I nomi dei prodotti a marchio aziendale o di design non possono essere modificati nemmeno aggiungendo “contraffatto”, “falso”, “replica”, “copia di”, “ispirato a”, “di contrabbando” o altri termini simili.

Dopo avere ricevuto un reclamo sufficientemente dettagliato che contenga tutte le informazioni necessarie, Microsoft svolgerà un’indagine e, se opportuno, rimuoverà dal network l’annuncio che viola i presenti criteri. Il proprietario del marchio che intende presentare un reclamo relativo alla pubblicità di merci contraffatte, può farlo compilando il modulo per reclami relativi alla proprietà intellettuale.

Criteri anti-contraffazione e criteri sui marchi: differenze I criteri anti-contraffazione di Microsoft riguardano i beni reali pubblicizzati su un sito, mentre i criteri sui marchi riguardano l’uso di un marchio nel testo di un annuncio.

Merci contraffatte e merci usurpative: differenze La merce contraffatta imita le caratteristiche di un prodotto, la merce usurpativa invece lo copia (come musica, film e software).

Chi ritiene che un annuncio violi i presenti criteri deve compilare l'apposito modulo per reclami relativi alla proprietà intellettuale.

Diritti di proprietà intellettuale

  • Gli annunci non devono violare i diritti di proprietà intellettuale (PI) di terzi. L’utilizzo di loghi, marchi registrati, materiale protetto da copyright e via dicendo.
  • Gli inserzionisti dichiarano e garantiscono di essere in possesso di tutti i diritti e le autorizzazioni necessari per promuovere film, canzoni, media o qualsiasi altro contenuto eventualmente soggetto a diritti di proprietà di terzi. In nessun caso Microsoft è tenuta a pre-convalidare o esaminare gli annunci, né a risolvere controversie per conto dei propri clienti. Tuttavia, in alcuni casi, Microsoft può chiedere ai clienti ulteriori informazioni riguardanti i loro annunci.
  • Gli inserzionisti sono invitati a mantenere una procedura conforme al DMCA (Digital Millennium Copyright Act) o all’equivalente legge locale.